Archivio mensile:settembre 2011

Days 2 – 7: di bene in meglio

Ho raggruppato questi giorni più perché non ho avuto tempo di scrivere giorno per giorno che per un motivo specifico. Devo dire che se inizialmente qualche volta ho pensato di “riaprire” l’account, con il passare dei giorni ne sento meno l’esigenza.

E ai tuoi amici non ci pensi?

Non è che non ci penso, semplicemente le dinamiche di contatto sono differenti. Se vuoi sapere che fanno o comunicare quello che ti passa per la testa è sufficiente un SMS, Whatsapp o un’email che tra l’altro ti garantiscono di dare/ottenere informazioni in maniera chirurgica: tanto segnale e poco rumore, per cui direi che ci ho guadagnato!

Certo, manca la componente guardona di facebook, quella per cui sbirci nelle bacheche e nelle foto dei tuoi amici per capire cosa fanno, ma riflettendoci bene, non vi sembra un po’ morbosa come idea?

Ma senza facebook cosa fai?

Ci sono 5,100 656 × 10^14 m² lì fuori, credo che qualcosa da fare lo troverò! 😉 Scherzi a parte, ho iniziato a studiare una nuova lingua, il tedesco, sia su youtube che su un sito collegato al canale e questo, oltre a essere molto stimolante, mi porta via un bel po’ di tempo ogni giorno. Poi ho riscoperto il mio vecchio amico StumbleUpon, praticamente una risorsa inesauribile di cose interessanti. Ah, potete sempre pensare di riprendere in mano qualche vecchio progetto e portarlo avanti! (Questa la capiranno in pochi).

Allora non torni 😦

Mai detto questa cosa. Diciamo che l’esperienza è molto interessante e decisamente meno sofferente di quello che può sembrare, quasi sicuramente mi aiuterà una volta tornato a usare facebook in modo diverso.

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Day 1: ero un abitudinario

La giornata inizia propositiva e fiduciosa: tornare a guardare la tazza piena di caffellatte e non il cellulare per controllare le notifiche e i like mentre si fa colazione sembra una grande conquista di civiltà.

Già da questo primo giorno si può sfatare un mito: eliminare facebook non aumenta la produttività. Ci sono talmente tante “risorse” per perdere tempo sul web che anche la rinuncia al social network per antonomasia viene immediatamente riempita da altro.

Certo, dopo un po’ ti rendi conto che avresti voglia di “condividere” qualcosa su facebook e apri senza pensarci una nuova finestra, poi ti rendi conto che in realtà su facebook non ci sei più e la cosa ti lascia perplesso. È un po’ come quando si rompe l’orologio e per un po’ involontariamente ti guardi il polso per leggere l’ora. Alla fine, per evitare di riattivare l’account, funziona chiedersi: “Ma cosa ne penserebbe il Grande Capo Estiquaatsi del fatto che sono preoccupato per aver prestato la bici?”. Se la risposta del grande capo è la sua classica (“Estiqaatsi… pensa che se tu prestato bici significa che ti fidi, e quindi Estiqaatsi… pensa che non deve essere preoccupato!”) vuol dire che la preoccupazione puoi tenertela per te.

Poi ci sono le reazioni delle persone, dai curiosi di sapere come va a finire a quelli che cercano di “farti rinsavire”. Questi ultimi possono essere davvero scoccianti, ma vi voglio bene lo stesso!

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Day 0: Now what?

Comincia l’esperimento “La vita senza facebook ai tempi di facebook”.

Disattivare l’account è stato semplice, vediamo come va da domani. Per chi proprio non può fare a meno di “sbirciare”, non gli resta che questo blog, twitter, flickr un Lifestream che racchiude un po’ tutto quello che scriverò e penserò in questo mese: http://www.giovannitufo.com/stream/

Forse ci si sente fra un mese in piazza facebook, forse… perché magari ci prendo gusto a fare l’eremita!