Archivio mensile:dicembre 2010

Cosa ho scritto quest’anno (2010 Edition)

Anche quest’anno ripropongo la bieca operazione dell’anno scorso, il best of dell’anno 2010. È stato un anno poco prolifico (appena 10 post, incluso questo), che mi ha visto condividere perlopiù mini pensieri sui social network che contenuti ragionati. Ma procediamo con ordine:

Gennaio (1 post)

Niente di che, un post di servizio per promuovere “M’illumino di meno” e per giocare ancora con i microformats, in questo caso con hcalendar.

Febbraio (3 post)

Il mese più corto è stato quello più “prolifico”. Un reportage da Barcelona, dove ho seguito i test della Formula 1 è sicuramente l’unico degno di nota. Gli altri due post sono una previsione non avverata e un po’ di ironia su certo marketing non proprio azzeccato.

Aprile (2 post)

Comincia un po’ la decadenza. Due post del tutto estemporanei: una foto di una pubblicità di Internet Explorer e una citazione dall’ultima puntata di Boris, questa da leggere.

Giugno (1 post)

Ecco l’idea! Un unico post, ma dai risvolti inaspettati. Tutto comincia con un asciugamano (che nessuno mi ha ancora regalato) e prosegue con un mini servizio ancora molto embrionale, per il quale spero di trovare più tempo, prima o poi.

Settembre (1 post)

L’addio al blog self-hosted. Non avendo scritto molto fino a quel momento, ho deciso di chiudere baracca e spostarmi su un servizio shared. Meno sbattimenti, certo, ma anche un po’ meno flessibilità. Vedremo quanto resisterò in questa gabbia dorata.

Ottobre (1 post)

Arrivano gli ebooks in italiano! Potevo farmi sfuggire l’occasione di provarli? Certo che no! Ecco qualche pensiero su un modello stupido, ma che forse (purtroppo) reggerà. Magari nel 2011 vi spiego perché.

2011

Questa volta qualche impegno e qualche previsione per il 2011 voglio farla, così almeno sentirò l’obbligo di rispettare la parola data a quei due/tre che si ostinano a tenermi tra i feed.

Mi piacerebbe innanzitutto riprendere l’esperienza del Wikinaufragio, renderlo un appuntamento fisso. Poi, penso che sparerò su WordPress qualche riflessione breve, sullo stile di Tumblr, oltre alle immancabili foto di scarsa qualità fatte a cose viste per strada.

Una cosa che sicuramente non voglio fare, è trovare un argomento su cui specializzarmi, un fil rouge, mi piace mantenere un approccio confusionario, poter parlare di “guerra e marketing, patatine e caldaie, macchine da scrivere e pneumatici da strada, telefonia e maglioni, televisione e ristorazione autostradale” (tanto per citare). In fondo non scrivo per un ranking di Google o per creare una grande community, ma per divertirmi e per quei due/tre che mi tengono ancora nel feed (e ai quali probabilmente piace questo approccio).

Buon Anno nuovo!

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