Archivio mensile:ottobre 2009

改善 (Cambiamento in meglio)

Un post breve breve, per annunciare alcune piccole novità:

  • HTML5: it’s the future, baby. Ho ritoccato il blog e riscritto il codice usando HTML5, anche per vedere un po’ come si fa;
  • font-face: ho usato questa splendida caratteristica dei fogli di stile per cambiare il carattere dei titoli e di qualcun altro elemento qua e la (maggiori informazioni sulla licenza d’uso di questi elementi la trovate nell’about, anche questo, aggiornato per accogliere le informazioni sui font)*.

Cos’è il titolo? Facile: 改 (Kai) vuol dire cambiamento, 善 (Zen) vuol dire meglio…quindi un miglioramento!

Nota: supportato a partire da Internet Explorer 4, Firefox 3.5, Safari 3.1, Opera 10, Google Chrome (seguendo questa guida) e successive versioni.

Credits: Ho deciso di giocare con font-face dopo aver letto Web fonts: usare ancora quelli standard o fiondarci sui css avanzati?

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Bag Check

Bag Check

Solo una risata ci salverà da un pessimo lunedì mattina

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About Google Wave

Sono stato invitato a provare Google Wave da un paio di giorni. Dopo aver esaurito i miei 8 inviti in un’ora (li ho messi a disposizione dei miei amici su facebook, in ordine di prenotazione) ci ho giocato un pochetto. Devo dire che la prima impressione è interessante: non si può ben dire ancora cosa sia Google Wave ma si può certamente dire cosa non è. Non è una chat, non è un social network, non è una casella email. Ogni wave funziona un po’ come una chat, ma le wave sono organizzate come fossero email e si può sempre invitare qualcuno a partecipare ad una wave. Adesso ho una serie di impegni urgenti, ma continuerò a giocarci. Conto di scrivere al più presto un post più approfondito.

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Il futuro della lettura (ma non del libro)

bebook-kindleCirca due mesi fa ho comprato il mio primo ebook reader (e dico primo perché è in arrivo un secondo). Erano diversi mesi che riflettevo se prendere o meno un aggeggio (la parola che meglio traduce in italiano “gadget”) del genere e alla fine, per evitare di portarmi in vacanza tanti libri (o nessun libro), ho deciso di dare una chance a questi lettorini. Mi sono detto: “Se poi non mi piace, posso sempre rivenderlo su ebay!”. Ho preso il Bebook. E’ stato amore dopo poche pagine.

Ma lo schermo non stanca?

La cosa che più colpisce di questi cosi è lo schermo: non è paragonabile a nessun’altra esperienza. E’ proprio come leggere un testo stampato su carta. Lo puoi guardare da qualsiasi angolazione, vedi sempre il testo nero e la pagina bianca. Non emette luce (che poi è la cosa che stanca dei monitor, la luce che ti arriva sparata sugli occhi), quindi, esattamente come per un libro normale, ti devi mettere alla luce per leggere (e l’ho provato anche al mare, può essere forte quanto vuoi, ma la visibilità non cambia…proprio come con la carta). Come funziona questa meraviglia? In pratica ci sono tante palline nere e bianche con cariche elettriche differenti; una “scarica” passa sulla pagina e le carica in maniera tale da far “venire a galla” quelle che servono per comporre la pagina.

Ok, ma la batteria quanto dura?

La tecnologia dello schermo comporta anche che si “consuma” batteria solo quando si gira pagina. Se togliete la batteria (io l’ho fatto) la pagina resta lì. Il che vuol dire una sola cosa: grande autonomia. Che su questo tipo di dispositivi è importante. Leggendo “casualmente” (quindi non in lunghe sessioni sdraiato sul divano, ma in treno o aspettando qualcuno/qualcosa), una carica di batteria è durata più di due settimane. Leggendo intensamente credo che comunque una settimana si riesca a fare.

Mi hai quasi convinto. Ma i libri dove li compro?

Questa è una nota dolente (almeno in Italia). Purtroppo non ci sono vasti cataloghi di testi in italiano e comunque non le ultime novità. Se non è un problema leggere in inglese, ci sono un sacco di possibilità. Altrimenti, e mi dispiace dirlo, l’unica via percorribile è quella del p2p (sì, quella del mulo). Sulle varie reti si trovano un sacco di testi, anche le ultime uscite, che qualche anima santa ha scansionato. A volte il lavoro non è eccelso, ma è comunque lodevole.

Ma il piacere delle copertine? E di sfogliare un libro? E l’odore della carta?

E’ qui che entra in gioco il titolo del post. Questi dispositivi rappresentano il futuro della lettura, non dei libri. Pensate agli mp3, sono stati una rivoluzione per la musica, non per il vinile. La mia idea è che il libro di carta sopravviverà, forse quello che sparirà saranno le versioni “economiche”, ma una bella edizione stampata bene, con una bella copertina e tutto il resto, quella resta. E’ insito nel feticismo dell’uomo. Abbiamo bisogno di oggetti che occupino spazio, altrimenti avremmo già digitalizzato tutto da un pezzo, ne abbiamo le competenze e le tecnologie.

Sì, vabbè, ma quasi 300 €? Un libro costa molto meno!

Vero, un libro costa meno, ma non compri un ebook reader per ogni libro. Ne compri uno solo e poi compri i libri da leggerci su. Facciamo due conti: “Fondazione Anno Zero” di Asimov (Oscar Bestsellers Mondadori) costa cartaceo 9,50€, elettronico 5,40€. Circa il 40% in meno. “L’ombra del vento” di Zafon (sempre Mondadori) varia tra i 18 e i 13 € cartaceo, tra i 10,80 e gli 8,80 elettronico. Anche qui, intorno al 40%. Se supponiamo di spendere in media 7 €  per ogni versione elettronica e 11 € per quella cartacea, aggiungendo il costo del lettore, raggiungeremo la parità esatta al 75mo libro. Che leggendo 25 libri in un anno (e chi legge, ne legge anche di più), significano 3 anni. Dal 76mo libro, state risparmiando con l’ebook (e risparmierete sempre di più). Ma stiamo supponendo di spendere 11 € per un libro cartaceo (e di solito se ne spendono di più).

Ma se sei così convinto, perché allora stai vendendo il tuo Bebook?

Semplice, perché ho ordinato un Kindle. Perché? Per vari motivi. Il principale si chiama Whispernet. Cos’è? La possibilità di comprare i libri direttamente dal Kindle. Vedi un titolo (magari tra i suggerimenti personalizzati), leggi gratis il primo capitolo e se ti piace è tuo in sessanta secondi (molto meno della fila alla cassa della libreria). Puoi anche abbonarti ai giornali e tutte le mattine, come un paperboy del 2009, ti trovi la copia del giorno sul tuo Kindle, pronta per essere letta (e oltre alla stampa comunista estera, ci sono anche alcuni quotidiani italiani!). Con il Kindle puoi anche prendere note e appunti a margine del libro, come a scuola (e questa funzione dovrebbe far riflettere chi costringe le scuole a spendere tanti soldi inutili per le certificazioni ECDL, quando potrebbero essere usati meglio). Infine, anche l’occhio vuole la sua parte, e devo dire che il Kindle in quanto ad estetica batte il mio Bebook 10 a 0. Tra l’altro, con l’arrivo di Kindle sul mercato italiano, credo che si cominceranno a vedere anche edizioni nella nostra lingua (sapete come funziona, non ci sono ebook perché gli ebook reader non sono diffusi e non ci sono ebook reader perché gli ebook non sono diffusi).

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